20 Gennaio 2012

La Destra Anagni: “Il 2012 non è iniziato bene per la Città”

“Non è proprio iniziato bene l’anno per la città di Anagni. Dopo la questione legata all’Ici sui terreni edificabili, sollevata proprio dal nostro partito, alla quale abbiamo proposto il condono di tutte le sanzioni e il controllo dei terreni da parte delle autorità, ritorniamo ora su un tema di ordinaria amministrazione, cioè quello delle condizioni in cui versa il parcheggio e il giardino di via Giminiani. Il parcheggio è ormai diventato una discarica a cielo aperto in cui il fiore all’occhiello è una nauseabonda fogna che ormai sta invadendo la parte iniziale del parcheggio stesso che sta creando non pochi disagi a chi ha sostato la macchia in quel luogo.
Ancora abbiamo in mente i grandi prevenduti dell’amministrazione sulla valorizzazione di quel luogo e sulle promesse di qualche assessore sul fatto di vietare alle macchine l’ingresso nel giardino di via Giminiani che dopo qualche mese, dai lavori di rifacimento del prato e di risistemazione, già versa nel pieno degrado. Ma non si era detto che si doveva chiudere il giardino per renderlo fruibile alle persone che volessero andare a trascorrere qualche momento di rilassamento in mezzo al verde? Di certo con le macchine in mezzo ai piedi nessuno ha voglia di andare in quel giardino, dotato anche di giostre, pagate con i soldi dei cittadini anagnini e che oggi non servono a nulla, perché solo pochi coraggiosi, due o tre persone, si recano al giardino. Sugli Arcazzi non ci esprimiamo più perché ormai abbiamo capito che forse solo la prossima amministrazione si interesserà veramente alla rivalorizzazione turistica e ambientale del luogo, però ci chiediamo come sia possibile lasciare il parcheggio e il giardino di via Giminiani in quello stato. Un altro schiaffo al centro storico della città, che dopo l’agonia è ormai definitivamente morto, in seguito alla chiusura della scuola di S. Angelo e all’assenza di un piano di recupero del centro stesso, i cui soli negozi che si vedono aprire sono quelli dei cinesi. Non riusciamo veramente a capire come non si sia capace di sfruttare il marchio di Anagni per fare turismo e per rilanciare il centro storico e aiutare chi ha intenzione di lavorare per la città creando posti di lavoro per quei giovani che oggi lasciano il paese perché non hanno più speranze. Occore uno slancio nuovo, nuovi progetti e nuova vitalità e soprattutto persone nuove e libere da ogni condizionamento politico per far risorgere Anagni”.

La Destra Anagni per Anagni24

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