Una proposta per salvare i lavoratori delle Coop di Anagni e Basso Lazio

«Un incontro in Regione sul futuro delle Coop del Basso Lazio potrebbe aiutare a sciogliere i tanti dubbi e preoccupazioni dei lavoratori, prendendo in esame anche la strada dell’autoimprenditorialità. Per questo stamattina, confidando nella consenta disponibilità dell’Assessore Lucia Valente, ho chiesto di valutare l’ ipotesi che la Regione possa fare da intermediario tra sindacati, lavoratori e la proprietà Unicoop Tirreno per arrivare ad una soluzione condivisa della vicenda.

Considerando anche l’idea dei lavoratori di costituirsi in cooperativa per la gestione del punto vendita di Frosinone. Esistono infatti molti esempi positivi di dipendenti che hanno riacquisto fabbriche e attività fallite per trasformarle in imprese di successo. Perché quindi non valutare se ci sono le condizioni per sostenere la proposta? L’Assessore al Lavoro Valente su questo fronte è stata sempre molto sensibile, favorendo politiche attive che premiassero il coraggio e la voglia di rimettersi in gioco dei lavoratori.

Ne è un esempio la riattivazione, dopo 7 anni, del fondo sul microcredito che aiuterà imprese e cittadini in difficoltà. Va quindi subito presa in considerazione la volontà dei dipendenti della Coop di diventare imprenditori di se stessi. Potrebbero rappresentare un modo nuovo di gestire e superare le tante crisi in corso, puntando sulle capacità e la conoscenza delle persone». Così Daniela Bianchi, consigliera regionale indipendente “Sinistra Italia – SEL” in merito alla riorganizzazione e vendita dei punti vendita della Coop nel basso Lazio

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