martedì 8 aprile 2014 redazione@anagni24.it

Roberto Cicconi: «Dodici anni di abbandono e degrado. Anagni deve rinascere»

«La rinascita della nostra città, dopo dodici anni di abbandono e di degrado, deve ripartire da un serio intervento di recupero, valorizzazione e riuso degli edifici che sono dislocati lungo il centro storico, a cominciare dalla ex scuola media “G. Vinciguerra” di piazza Sant’Andrea. E’ qui, infatti, che vive la memoria storica di Anagni ed è qui che intendiamo gettare le basi della riqualificazione urbanistica che vogliamo porre in essere». A parlare è Roberto Cicconi, candidato alla carica di sindaco della città dei Papi per la coalizione Rinascita Democratica della quale fanno parte, al momento, quattro liste.

scuola vinciguerra

«La nostra città – spiega Cicconi – per la particolare conformazione urbanistica, per le molteplici emergenze culturali nonché per la collocazione paesaggistica, rappresenta senza dubbio un’eccellenza non solo del territorio ciociaro, ma della regione tutta. E’ evidente che le notevoli potenzialità di sviluppo, sono legate a tutto ciò – e solo un corretto programma di valorizzazione del territorio potrà innescare un processo virtuoso – che è in grado di attrarre e accogliere flussi turistici che indirizzano la loro domanda verso i borghi d’eccellenza, valutando la possibilità – stante l’attuale situazione economica generale – di convenzionare questo tipo di attività con strutture aventi finanziamenti regionali, statali ed europei.

Anagni – e, in particolare, il suo centro storico – per lungo tempo ha potuto contare su un’economia urbana supportata da attrazioni artistiche ed architettoniche uniche in Italia e da una popolazione studentesca consistente. Il venir meno progressivamente, nel corso di tempo, di questi ingredienti dello sviluppo locale ha generato una fase di acuta crisi identitaria ed economica. In particolare, i servizi commerciali presenti nel centro storico sono lo “specchio” fedele di queste crescenti difficoltà. Un commercio che va perdendo non solo in termini di numerosità di operatori ma anche di distintività e di attrattività rispetto ai residenti. Siamo pronti ad investire tutte le nostre forze per far rinascere il centro storico, e per farlo ascolteremo le istanze dei residenti e degli operatori commerciali».

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