martedì 21 aprile 2015 redazione@anagni24.it

“Pescescarpa”: rapine a mano armata e sequestri di persona. Grande operazione CC Anagni-Procura FR

Nelle prime ore della mattinata odierna, in Napoli e provincia nell’ambito di una articolata indagine denominata “PESCESCARPA” coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Frosinone, i Carabinieri della Compagnia di Anagni hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Frosinone, nei confronti di 2 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo di rapina in concorso e sequestro di persona mentre una terza è attualmente ricercata.

L’indagine, condotta dal maggio del 2013, attraverso attività tecniche, dinamiche, ha consentito di:

  • ricostruire il sodalizio criminale dedito alla commissione di rapine ai danni di depositi di stoccaggio di merci dislocati nel territorio nazionale attuate con l’impiego di armi e seguendo uno stesso modus operandi che prevedeva il sequestro dei dipendenti presenti all’interno dei siti aziendali al momento della materiale esecuzione dei delitti e l’impiego di autocarri per il trasporto delle merci presso i luoghi di ricettazione nel napoletano;
  • accertare, complessivamente, la commissione di altre tre rapine (in Abruzzo e nelle Marche);
  • impedire la commissione della rapina progettata per il 14 luglio 2013 nella zona industriale di Chieti laddove personale delle forze dell’ordine procedette al sequestro del “bilico” diretto verso il luogo da rapinare con le armi in esso celate;
  • procedere alla denuncia di altre 7 persone.

Le indagini sono state avviate in seguito ad una rapina avvenuta a PALIANO alle ore 21.00 del 21 maggio 2013, da un gruppo di 5 soggetti armati di pistole e con volto travisato, presso l’azienda MAREALTO (dedita alla lavorazione e distribuzione di prodotti ittici surgelati e congelati) all’interno del magazzino gestito dalla SVAT SERVICE.

In quella circostanza il gruppo armato fece un’incursione a mano armata in orario serale presso il suddetto deposito, e dopo aver immobilizzato nr. 8 dipendenti, legandogli polsi e caviglie con fascette di plastica auto stringenti, per agire indisturbati durante tutto il tempo della rapina e per assicurarsi successivamente, costringendo, pistole in pugno, alcuni dipendenti a caricare la merce su un autocarro, impossessandosi di prodotti ittici congelati per un valore oltre 100.000,00 euro. Prima di darsi alla fuga, tra l’altro, i malviventi si fecero consegnare anche il denaro di alcuni dipendenti e portarono via le autovetture di due dipendenti.

Una seconda rapina venne compiuta successivamente dagli stessi malviventi a Montegranaro (FM), il 25 giugno del 2013, con le stesse modalità. I banditi fecero difatti irruzione a mano armata negli uffici della “ARTONI AUTOTRASPORTI”, sequestrarono nr. 8 dipendenti e si impossessarono di colli di scarpe del valore di 400.000 euro, oltre a sottrarre due autovetture.

Poi venne la volta di Chieti, stavolta in due riprese: nella prima occasione, il 16 luglio 2013, il gruppo tentò una rapina a mano armata sempre nello stabilimento “ARCO SPEDIZIONI” non riuscendoci per cause indipendenti dallo loro volontà. I banditi, però, non si diedero per vinti torno sul posto il 13 novembre 2013, facendo nuovamente irruzione nello stabilimento della “ARCO SPEDIZIONI” e anche lì dopo aver sequestrato i dipendenti, si impossessarono di merce varia.

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