lunedì 30 novembre 2015 redazione@anagni24.it

Pericolo chiusura Agustawestland di Anagni infondata: nota ufficiale dei Metalmeccanici

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma della FIM-CISL FEDERAZIONE ITALIANA METALMECCANICI SEGRETERIA PROVINCIALE DI FROSINONE.

«La Segreteria Provinciale della FIM-CISL nell’apprendere, da alcuni organi di stampa, la preoccupazione per la “la CHIUSURA dello stabilimento Agustawestland di Anagni”, citando fonti e tematiche poco chiare, ritiene doveroso intervenire al fine di evitare l’insorgere di inutili allarmismi tra le maestranze che lavorano negli stabilimenti e nell’opinione pubblica, ma soprattutto far chiarezza sulle reali tematiche che hanno portato, nella giornata odierna allo sciopero in Anagni, e che genereranno analoga iniziativa nello stabilimento di Frosinone nei prossimi giorni.

Pur condividendo la denuncia sul progressivo depauperamento del tessuto industriale ciociaro, è bene rimarcare e sottolineare l’importanza strategica dei siti Agustawestland di Anagni e Frosinone, siti che vivono una coerente e stabile attività produttiva, affermazione questa confortata sia dagli investimenti autorizzati, sia dai dati sugli organici che rimangono in linea con i valori di budget e, cosa non meno importante, dall’affermazione più volte fatta al Tavolo di trattativa nazionale da Finmeccanica, nel corso di questi ultimi due mesi, che gli Stabilimenti Produttivi non sono a Rischio e rappresenteranno, nelle future Divisioni, il Cuore della nuova One Single Company.

Ed è proprio nell’ottica di rafforzare il livello territoriale e la strategicità dei siti produttivi che si è arrivati alla proclamazione di Sciopero, il quale ha come finalità e scopo quello di sostenere la posizione Sindacale, espressa al tavolo di trattativa, che gli indicatori di stabilimento, nel futuro Premio di Produzione, dovranno rappresentare almeno il 70% dell’importo complessivo. Tale posizione deriva proprio dalla consapevolezza della forza e della strategicità dei siti produttivi locali e dalla loro capacità di garantire livelli di eccellenza sulle produzioni, sulla qualità del prodotto e sulla capacità di generare quegli elementi virtuosi in grado di garantire i lavoratori e la tenuta della futura Azienda.

Come organizzazione sindacale da sempre tempo stiamo chiedendo all’azienda un ulteriore sforzo finalizzato ad incrementare le tipicità e le eccellenze dei “centri integrati” in linea con le certificazioni e le professionalità presenti all’interno degli stessi. Quanto riportato all’interno di questa nota sono notizie ufficiali e pertanto chi abbia rappresentato uno scenario diverso, tale da creare un “generale allarmismo”, non può che lasciarci fortemente perplessi».

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