Nuovo Atto aziendale, Annalisa D’Aguanno: “Un piano che si tradurrà nell’ennesima mazzata per la sanità ciociara. La Regione e Zingaretti devono invertire la rotta”

“Un piano sanitario assolutamente da cambiare, radicalmente, e tenendo conto delle reali esigenze del territorio. La strada che nella redazione del nuovo Atto aziendale ha  imboccato la Asl di Frosinone, per la verità sulla base delle penalizzanti linee guida dettate dalla Regione Lazio, porta dritta all’ennesima mazzata per la sanità ciociara, alla riduzione o comunque al declassamento delle strutture, dei servizi, degli ospedali, del personale, delle prestazioni, dei posti letto, mentre meno che mai si parla di potenziamento, di miglioramento dell’esistente o del famoso Dea di secondo livello e di neurochirurgia per Frosinone. Un nuovo piano “lacrime e sangue”, insomma, esattamente il contrario di quello che Zingaretti e i suoi avevano promesso e garantito in campagna elettorale, ribadendolo, con incredibile spudoratezza, pochi giorni fa alle Terme di Pompeo di Ferentino proprio mentre a pochi chilometri di distanza, nelle stanze della Asl, si faceva l’opposto. Ancora tagli in vista, quindi, per la sanità ciociara, un settore che ha già duramente pagato e dato e che oggi, al contrario di quanto vuole fare Zingaretti, dovrebbe essere rilanciato e non affossato eliminando sprechi e spese inutili. Magari iniziando dai sette “saggi” nominati da Zingaretti per semplificare le leggi regionali, che ci costeranno la bella cifra di 300mila euro l’anno.

Qui è in gioco il diritto alla salute dei cittadini, un diritto con il quale non si può scherzare, che non puo’ essere oggetto di propaganda e annunci. Zingaretti è partito molto male, malissimo, in tutti i campi ma nella sanità in particolar modo. E pensate che siamo solo all’inizio. Finora, infatti, la Asl ha messo mano solo alla prima parte dell’atto aziendale, e già i poli ospedalieri sono passati da 4 a 2 con ospedali penalizzati pesantemente come Sora e, ancora di più, Alatri che ha praticamente perso tutto. Ora la Asl e il suo commissario Suppa dovranno passare ai tagli e allora si che saranno dolori, visto che si parla di sforbiciare il 35-40% dell’esistente. Di qui il monito alla Regione di Zingaretti ad invertire la rotta e di evitare un’altra e ingiustificata mazzata sulla sanità provinciale”.

Lo ha dichiarato Annalisa D’Aguanno, dirigente del Pdl provinciale

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