7 settembre 2013 redazione@ciociaria24.net

Marangoni, Daniela Bianchi: “Imprese competitive solo con investimenti in R&S”

“La crisi della Marangoni, l’ennesima per il nostro territorio, ci mette di fronte all’inadeguatezza di molte aziende, incapaci di leggere i cambiamenti dei mercati. E’ arrivato il momento di dire basta a questo sistema di cose e attivarci per creare le condizioni di uno sviluppo che duri nel tempo”. Queste le dichiarazioni di Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo “Per il Lazio”  all’indomani del paventato fallimento dell’azienda produttrice di pneumatici di Anagni.

“La chiusura della Marangoni non può essere giustificata solo attribuendo responsabilità alla crisi economica del Paese, né può essere scaricata interamente sulle spalle dei lavoratori. Le aziende devono incominciare far proprio il principio di responsabilità e capire che se non investono in ricerca e sviluppo, in innovativi beni e processi continueranno a gettare sul lastrico migliaia di famiglie. Le imprese, oltre a quello economico, hanno anche un ruolo sociale decisivo per il benessere della collettività che le ospita. Troppe realtà produttive non hanno voluto guardare al di là del proprio naso, continuando a seguire ciecamente una strada senza uscita che ha indebolito la loro competitività. Un nanismo non solo in termini di grandezza, ma soprattutto di prospettiva e lungimiranza che ha impedito alla nostra provincia, e non solo, di rimanere al passo con i tempi. Per uscire da questo stato di cose sono inutili gli appelli e le solidarietà che da ogni parte, in questi momenti, si levano. E’ necessario, invece, stimolare l’armonizzazione dei processi produttivi tra più imprese, incentivando la collaborazione reciproca e gli investimenti in ricerca. Su questo, ieri il Presidente della Regione Zingaretti ha annunciato le linee guida del patto per il lavoro nel Lazio, che prevedono un forte sostegno alle startup e agli investimenti in innovazione. Nel caso specifico della Marangoni, l’impegno della Regione è stato immediato: gli Assessori allo Sviluppo e al Lavoro Guido Fabiani e Lucia Valente hanno subito annunciato l’apertura di un tavolo ad hoc per studiare le soluzioni migliori, tra cui anche la possibilità che l’azienda rientri nell’Accordo di Programma del SLL Frosinone-Anagni. Dovremo fare in modo che la Regione diventi l’interlocutore principale a cui aziende in difficoltà possano rivolgersi per intervenire sulle crisi con le leve dell’innovazione. Farlo quando il fallimento è imminente rende molto difficile qualsiasi tipo di azione. Il lavoro che ci aspetta  è quello di creare una cornice normativa che aiuti e premi le aziende che credono nell’innovazione, impegnate a migliorarsi per rispondere alle sfide del mutevole contesto economico. Solo così potremmo avere un futuro produttivo e lavorativo per la provincia di Frosinone”.

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