Grande successo per l’Accademia Bonifaciana con il Concerto della Passione

In collaborazione con l’Accademia Bonifaciana di Anagni presieduta dal Cav. Sante de Angelis, continua la tournee italiana dell’Orchestra della Repubblica Slovacca ‘Kysucka Cadca’ diretta dal M° Enrico Volpe che si è esibita con grande successo di pubblico e critica nel Lazio ed in Ciociaria per proseguire verso la Campania. Particolarmente emozionante l’ultima serata, riservata alle celebrazioni per la Settimana Santa, svoltasi a Ceprano, ospitata dalla Collegiata Santa Maria Maggiore di Don Giovanni Ferrarelli e con il fondamentale contributo organizzativo del Santuario San Sosio Martire dei Padri Passionisti di Falvaterra, coordinati dall’infaticabile Padre Priore Giuseppe Costantino Comparelli al quale è anche stato consegnato il Premio Bonifacio VIII del decennale. Introdotta sotto il profilo storico letterario e liturgico dal Direttore artistico, Prof. Cesare Marinacci, la manifestazione ha visto una intensa e coinvolgente interpretazione dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, opera del 1736 per due solisti ed orchestra, dai contenuti spirituali e musicali altissimi sul celebre testo di Jacopone da Todi.

Nella lucidissima interpretazione dei musicisti è emerso il contrasto tra la tensione drammatica ed ascesi mistica in un mirabile compendio della musica sacra del barocco italiano. Eccellente la prova del soprano slovacco Lucia Kosturovà, limpida e delicata negli attacchi, ricercata nei suoni, espressiva nei complessi fraseggi. Straordinaria poi la performance del celebre contralto italiano Rosa Bove, per densità sonora, chiarezza e tensione drammatica, intensa e coinvolgente nelle arie solistiche come nei brani d’insieme. Impeccabili le soliste nei duetti concertanti e nelle sontuose fughe, il tutto sotto la direzione rigorosa del M° Enrico Volpe che ha offerto una lettura profondamente espressiva e raffinata, scrupolosa della prassi esecutiva come del particolare sonoro. Le risonanze della splendida Collegiata hanno esaltato l’ottimo insieme dell’orchestra “Kysucka Cadca”, specializzata proprio nel repertorio barocco, come le nuances dei solisti. Una interpretazione coinvolta e coinvolgente che non ha mancato di strappare anche tra un brano e l’altro sinceri, quanto gradevolmente irrituali, applausi scrosciati infine copiosamente all’Amen finale di quest’opera commovente e superbamente interpretata che rappresenta un ulteriore prestigioso momento delle celebrazioni per il decennale dell’Accademia Bonifaciana.

di Barbara Turriziani

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