martedì 8 ottobre 2013 redazione@anagni24.it

Geymonat Anagni: sospese le autorizzazioni per i farmaci, l’elenco dei prodotti. Codici lancia azione di risarcimento danni per i cittadini

In seguito alle recenti ispezioni dei Nas, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha sospeso le autorizzazioni per i farmaci Geymonat. I prodotti sono stati ritirati dal mercato, finalmente un lieto fine per una vicenda molto intricata. Ma facciamo un passo indietro e analizziamo i dettagli della vicenda.All’inizio settembre l’Aifa aveva emanato un provvedimento cautelativo che vietava l’utilizzo di nove farmaci della Geymonat, a causa di ipotetici difetti di qualità. La stessa azienda era balzata sotto i riflettori lo scorso giugno, quando le supposte per neonati da essa prodotte erano state sequestrate. L’inizio dell’estate aveva portato al ritiro dei lotti dell’Ozopulmin, prodotto dalla Geymonat, ma poi il sospetto di irregolarità si è esteso ad altri prodotti, riguardando l’ipotetica presenza di un quantitativo di principio attivo inferiore a quello approvato e indicato in etichetta.

Eravamo rimasti così un mese fa, in attesa dei risultati delle analisi dell’Istituto Superiore di Sanità. Fino ad oggi, come avvisato dall’Aifa, coloro che erano in possesso delle confezioni Geymonat sequestrate erano stati invitati a non utilizzarle in attesa del completamento delle indagini.

Ricordiamo che i farmaci in questione sono: ALVENEX 450 mg per l’insufficienza venosa; GASTROGEL 2 g/10 ml per l’ulcera gastrica; SUCRATE 2 g gel orale per l’ulcera; INTRAFER 50 mg/ml per le anemie; NABUSER 30 per l’Artrite; CITOGEL 2g/10 ml per l’ulcera; ECOMÌ per le infezioni dermatologiche; VENOSMINE 4% per le varici; TESTO ENANT per patologie sessuali (fonte: Il Messaggero).

Dopo circa un mese di indagini il risultato è stata la sospensione dell’autorizzazione alla Geymonat Spa della produzione di medicinali nell’officina di Anagni. Tale autorizzazione sarà sospesa finché l’Aifa non avrà verificato l’effettiva rimozione delle violazioni riscontrate e la conformità del processo produttivo agli standard di ‘Buona Fabbricazione’.

Come specificato precedentemente, i prodotti dell’azienda sono stati già ritirati dal mercato, ma cosa devono fare i consumatori che avevano già acquistato i medicinali in precedenza senza poterli usare? E quali sono i rischi per chi ha incautamente utilizzato i farmaci? Queste le domande che si pone il Codici e che rivolge alle autorità.

“L’Associazione lancia un’azione di risarcimento danni per tutti i cittadini che hanno acquistato farmaci non utilizzabili o che li hanno incautamente utilizzati. Non sono i consumatori a dover pagare per errori o difetti di qualità dei prodotti – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Inoltre invitiamo il Ministero della Salute a chiarire quali sono i possibili danni per i cittadini che hanno utilizzato i farmaci in questione”.

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