Comunicato Stampa sulla partecipazione del gruppo di Anagni alla manifestazione a Roma

“I dati parlano chiaro e sono inequivocabili. 20000 sono state le persone che sabato a Roma hanno marciato al corteo organizzato dal partito de La Destra, contro il governo Monti, il governo delle tasse e dei banchieri, il governo di Equitalia e delle case e i privilegi agli stranieri, il governo che prende ordini da Berlino e Parigi e Bruxelles, perché sostenuto da un Parlamento che pensa solo alla prossima riforma elettorale mentre gli italiani soffocano tra rincari della benzina e pressione fiscale alle stelle. Noi di Anagni abbiamo partecipato numerosi, insieme al direttivo comunale, ai nostri militanti e ai giovani di Hernicae Oppida, le cui magliette sono state piacevolmente apprezzate anche dal tg di Sky. Esiste a livello nazionale e soprattutto a livello locale una destra sociale che non vuole essere assoggetta a schemi di coalizione senza senso rispondendo alle accuse di chi ci rimprovera che il nostro atteggiamento favorirebbe la sinistra, quando proprio chi ci dice questo non si accorge che il proprio partito sostiene Monti a livello nazionale e ha riportato addirittura il partito democratico ad essere determinante in Parlamento. A livello locale addirittura siamo stati traditi da chi è uscito con i voti de La Destra e si vanta poi di definirsi di destra, proponendo progetti e misure per la sicurezza che sappiamo tutti poi aver fatto la fine ingloriosa che meritavano. Non si scherza con una idea e non si scherza con chi vuole riportare in auge una tradizione politica che oggi si è annacquata perché quegli uomini di “destra” hanno preferito abbracciare le tesi democristiane e forzaitaliste che mai ci sono appartenute, solo per assicurarsi potere e poltrone. Non siamo in Parlamento e non siamo al comune di Anagni. Meglio così dico io, perché ci torneremo con i nostri uomini e le nostre idee, quelle che parlano di politica ed economia sociale, quelle che vogliono dare le case popolari prima agli italiani e poi agli stranieri, quelle che vogliono che la Banca Centrali torni ad essere italiana, quelle che vogliono che il Parlamento e il Governo facciano gli interessi degli italiani e non delle banche, quelle della sovranità monetaria e della preferenza nazionale. Ci siamo e ci saremo, oggi più forti di prima anche viste le condizioni di un centro destra anagnino che non esiste più ma che è diventato semplicemente centro e basta”.

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