lunedì 28 gennaio 2013 redazione@anagni24.it

ATF Fiuggi, Fabrizio Martini: “Indispensabile strumento di risanamento”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma di Fabrizio Martini (Fiuggi Unita)

“Il confronto tra ATF e rappresentanze sindacali, iniziato venerdì con l’ausilio di Unindustria, segna l’avvio di un’inevitabile riorganizzazione delle risorse umane dell’imbottigliamento, poiché con molto realismo bisogna ricostruire dei solidi presupposti per lo sviluppo. Purtroppo, la devastante gestione Sangemini, giunta persino a bloccare la produzione per sei mesi senza ragione alcuna, ha prodotto danni enormi alle vendite, ridotte a 16 milioni di bottiglie per anno. E mentre per il rilancio occorrono capitali e competenze professionali, d’altro canto il Comune di Fiuggi è stremato, perché ha subito per oltre un decennio l’effetto combinato della morosità del gestore e della leggerezza di chi amministrava.

Mancavano le entrate, ma non si riducevano le spese, con il risultato che si è generato quel grave squilibrio di cassa che solo un incremento degli utili di ATF potrà ripianare in tempi accettabili. In pratica, per anni sono stati spesi soldi che non si incassavano, senza muovere un dito per recuperare l’arretrato o sfrattare il gestore insolvente. Di qui le difficoltà dell’Ente nel pagamento dei fornitori e l’inevitabile stangata dell’IMU, dovuta anche ad un altro consistente buco nelle entrate tributarie almeno fino al 2006, poiché si tollerava che i furbi non versassero, ma si spendevano allegramente anche questi soldi inesistenti. Purtroppo, questa situazione si è abbattuta su tutti i cittadini, particolarmente sulle imprese alberghiere, che stanno sopportando un carico fiscale assurdo.

L’Amministrazione è determinata ad attenuare queste difficoltà che colpiscono tutti, ma potrà raggiungere questo obiettivo solo mettendo ATF in condizione di fare il proprio dovere con il Comune, senza distogliere risorse da quegli investimenti necessari a risollevare l’azienda. Ora che questa e’ tornata sotto il diretto controllo della proprietà e che si è messo mano seriamente al risanamento delle casse comunali, con il buon senso di tutti, in particolare dei dipendenti chiamati a sostenere qualche sacrificio, è possibile costruire una prospettiva nuova e migliore per la Città intera e soprattutto per gli stessi lavoratori.”

Fabrizio Martini

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