venerdì 2 marzo 2012 redazione@anagni24.it

Anagni: ricorso al Tar per salvare il Convitto Regina Margherita

Si terrà domani mattina alle 9.30 al Convitto Regina Margherita l’assemblea pubblica  per annunciare il ricorso al Tar per salvare il Convitto Regina Margherita di Anagni.

Come noto, da quest’anno la struttura sarà scollegata dal Sociopsicopedagogico, che a sua volta finirà assieme al Classico Dante Alighieri. Una soluzione che per molti significherebbe morte certa del Convitto stesso. Ecco perché  il  Coordinamento delle Associazioni per l’ambiente di Anagni  ha deciso di aderire: “per dire no al  piano regionale di dimensionamento scolastico che depotenzia il Convitto Regina Margherita, condannandolo ad una rapida fine con grave danno per tutta la città.

Il Coordinamento delle Associazioni – prosegue la nota-in questi mesi si è impegnato per tutelare il complesso del Convitto, segnalando alla cittadinanza il grave stato di degrado del Parco e  sollecitando il Ministero dei Beni Culturali all’istituzione del vincolo su tutto il complesso immobiliare del Regina Margherita. Il Parco è stato ripulito con l’intervento dei volontari delle Associazioni e il Ministero, come da noi auspicato, ha vincolato l’immobile, con tutto il suo parco, salvaguardandolo definitivamente da ogni possibile tentativo di speculazioni edilizie.

Il Coordinamento manifesta solidarietà all’attuale Dirigenza dello storico convitto anagnino di cui ha potuto apprezzare la dinamicità e lungimiranza. Dirigenza  che, In pochi anni,  ha cercato di risollevare  le  sorti del Convitto con una serie di iniziative di indubbio livello: basti citare l’istituzione di una sede dell’Istituto italiano di Paleontologia umana che ospita periodicamente studiosi e studenti da tutto il mondo. Questa rinascita è iniziata con un piano di dimensionamento di qualche anno fa che ha riaccorpato al Convitto il Liceo Linguistico – Liceo delle Scienze Umane (ex Istituto Magistrale) che proprio dal Convitto era nato.

Ora ecco arrivare invece la beffa di  un piano di disaccorpamento del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane dal Convitto, che distrugge, con un tratto di penna, quello che in questi anni era stato faticosamente creato, senza peraltro indicare per il Convitto una prospettiva di rilancio a beneficio della tutela e della funzionalità della struttura. Il pericolo quindi è che nel giro di qualche mese ci troveremo ad avere all’ingresso del Centro storico di Anagni l’ennesima discarica a cielo aperto con una imponente struttura edilizia che sarà destinata a diventare ben presto un pericolo per la pubblica incolumità. Gli anagnini purtroppo si stanno abituando anche a questi monumenti al menefreghismo istituzionale, basti pensare all’ex caserma dei carabinieri e all’ex scuola media Vinciguerra.

Chi non vuole essere complice di questa deriva- è la conclusione- è invitato a unirsi a noi e opporsi all’ennesimo tentativo di offesa alla città: alla sua storia, alle sue tradizioni e al contributo che ha dato per la crescita culturale di intere generazioni di italiane e italiani”.

Paolo Carnevale per Anagni24

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