29 gennaio 2013 redazione@ciociaria24.net

ANAGNI – Polveri sottili: ARPA Lazio conferma i suoi impegni per lo spostamento della centralina

Con una ampia lettera inviata al sindaco di Anagni, Carlo Noto, l’ARPA Lazio aggiunge alcuni elementi di riflessione su quanto apparso recentemente sulla stampa. Nel condividere le preoccupazioni dell’Amministrazione Comunale di Anagni in riferimento ai superamenti del PM10, potenziale nemico della salute della popolazione, l’Agenzia ricorda come la concentrazione del particolato sottile e di altri inquinanti non meno preoccupanti come il biossido di azoto, sia il risultato combinato delle emissioni locali e trasportate di particolato, delle reazioni chimiche che avvengono in atmosfera e delle caratteristiche disperdenti dell’atmosfera stessa.

Queste ultime sono particolarmente variabili durante l’anno e si assiste, ormai da diverso tempo, all’alternanza di periodi in cui l’inquinamento atmosferico è contenuto, con periodi, invece, di maggiore inquinamento. E’ sempre bene ricordare che l’Unione europea e la legge italiana individuano i limiti ai livelli di inquinamento di cui si è documentata la potenziale pericolosità per la salute umana e tali limiti devono essere rispettati, per salvaguardare la salute della popolazione in tutti i punti in cui essa si viene a trovare, che risieda o meno. In sostanza, in ogni punto del territorio. Ciò che la stazione di monitoraggio regionale rileva ad Anagni rappresenta l’inquinamento di quella zona e, se rileva valori superiori alla norma, evidenzia una situazione potenzialmente critica cui si deve porre rimedio con i provvedimenti appositamente previsti dal Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria in vigore dal 2010 e predisposto dalla Regione Lazio, che è l’unica Autorità Competente in materia.

Se nelle zone in cui è posta la stazione di monitoraggio il traffico veicolare è intenso e congestionato, il Piano di Risanamento e le relative Norme di Attuazione prescrivono che si adottino sistematicamente interventi atti a scongiurare situazioni quali variazioni della viabilità, fluidificazione del traffico o altro. “Comunque – conclude il commissario dell’ARPA Lazio, Corrado Carrubba – sulla base di riflessioni fatte dalla Regione Lazio in collaborazione con la nostra Agenzia, il Piano regionale del monitoraggio ha previsto lo spostamento della stazione di Anagni in un sito alternativo già noto e concordato con i tecnici comunali, comunicato e richiesto all’amministrazione civica sin dal febbraio 2011. Sono quindi felice di constatare che il consiglio comunale si sia espresso in tal senso e pertanto sono fiducioso che alla nostra richiesta venga data a breve una risposta positiva.

Tuttavia, vale la pena ricordare che lo Stato e soprattutto la Regione sono i veri riferimenti operativi, anche perché l’inquinamento in un sito non è quasi mai solamente il risultato di ciò che si emette in quel sito stesso, ma può venire da lontano, anche da molto lontano. L’aria non ha confini e purtroppo così è anche per l’inquinamento atmosferico”.

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