lunedì 26 marzo 2012 redazione@anagni24.it

Anagni – Mario Felli insiste nella lotta contro il piano rifiuti regionale

Il Consigliere provinciale della Lista Schietroma Mario Felli insiste nella lotta contro il piano rifiuti regionale, arrivando a chiedere una conferenza dei sindaci della Provincia che possa valutare il da farsi.
“Il Piano Rifiuti approvato dal Consiglio Regionale nell’assise del 18.1.2012 (e di cui siamo in attesa della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio) è, da un punto di vista tecnico ed ambientale, pericoloso per tutta la Provincia di Frosinone ed in particolar modo per l’intera Valle del Sacco.
E’ un piano che, anziché incentivare la politica della raccolta differenziata, prosegue quella dello sfruttamento delle discariche e dell’incenerimento.
E’ notorio come la Regione Lazio abbia puntualmente disatteso gli obiettivi comunitari omettendo sistematicamente le pratiche necessarie per il loro raggiungimento ed in particolare :
a) l’avvio di una seria politica di prevenzione e di riduzione dei rifiuti, di primaria importanza per contenere il continuo aumento degli scarti da trattare;
b) un deciso intervento destinato a potenziare la fase della raccolta differenziata onde raggiungere il risultato di RD previsto per legge (per il 31 dicembre 2012 l’art. 205 Dlgs. 152/2006 prevede il raggiungimento di almeno il 65% di raccolta differenziata);
c) l’eliminazione della pratica attuale di conferimento in discarica del rifiuto “tal quale” senza previo trattamento;
d) la promozione e la localizzazione degli impianti di trattamento della frazione umida proveniente da raccolta differenziata e destinata alla produzione di compost di qualità.
Non dobbiamo dimenticare che la primaria finalità dell’adozione di piani di rifiuti secondo le prescrizioni della legislazione nazionale e comunitaria è rappresentata dalla predisposizione di misure atte a ridurre le quantità, i volumi e la pericolosità dei rifiuti.
Ciò significa che le misure predisposte in ciascun Piano dovrebbero innanzitutto prevedere la riduzione delle quantità, dei volumi e della pericolosità dei rifiuti, per poi passare a stabilire le misure più idonee per la loro differenziazione e il successivo impiego; prevedendo lo smaltimento in discarica soltanto come misura residuale.
Il nuovo Piano dei Rifiuti della Regione Lazio presenta, di contra, grosse lacune considerato che non affronta, in modo valido e serio, la pratica del riuso e della prevenzione e che non prevede impianti finalizzati al recupero e al riciclo.
Roma attualmente non è in grado di smaltire entro i propri confini provinciali i rifiuti prodotti.
Conseguentemente l’attuale Giunta Regionale ha ben pensato di inserire nell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) della provincia di Roma i comuni di Paliano ed Anagni nonché ha ipotizzato la realizzazione, anche nei predetti Comuni, di un impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti (provenienti dalla territorio capitolino) in aggiunta a quello previsto a Colleferro.
È evidente il grave disagio per l’intera Valle già duramente provata dalla forte e massiccia presenza di impianti industriali di ogni sorta.
Pertanto, dobbiamo assolutamente osteggiare (unitamente a tutti i cittadini ed alle Associazioni presenti nel nostro territorio) l’attuazione di siffatto scellerato indirizzo politico ed amministrativo dell’attuale Giunta Regionale quale ennesimo attentato ambientale alla Valle del Sacco; nel contempo, dobbiamo sollecitare una seria politica diretta ad incentivare ed incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti.
Sarà mia cura invitare il Presidente della Provincia di Frosinone ad istituire un tavolo tecnico con la partecipazione di tutti i Sindaci della Provincia di Frosinone ed in particolar modo dei Sindaci della Valle del Sacco al fine di elaborare una mozione unitaria da far votare sia nei singoli Consigli Comunali che nello stesso Consiglio Provinciale (come già è stata egregiamente elaborata da alcuni consiglieri dei Comuni di Colleferro, Paliano e Segni) per dire NO alle linee programmatiche del nuovo Piano dei Rifiuti e, contestualmente, per dire SI ad una seria politica ambientale basata sulla raccolta differenziata dei rifiuti in linea con le norme nazionali e comunitarie”.

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