Anagni: il PD torna alla carica sulla vicenda neve

Il Pd di Anagni torna alla a carica sulla vicenda neve. Ed affronta il delicato tema del taglio delle spese dovuto alla necessità di pagare i servizi utilizzati durante l’emergenza maltempo.

“Ci voleva la neve per illuminare il Sindaco Carlo Noto sulle negatività di alcuni contratti di affitto stipulati dal Comune di Anagni e dalla sua amministrazione? Vogliamo fissare l’attenzione in particolare sul contratto di locazione della scuola media Vinciguerra, trasferita ad Osteria della Fontana, presso una struttura di proprietà di un privato. Un contratto che, oltre al mondo scolastico, danneggia il Comune e le casse pubbliche. La decisione del sindaco conferma i nostri dubbi che, da molto tempo avevamo avanzato. Lo avevamo detto e siamo stati facili profeti! A cosa è servito pagare 22 mila euro al mese per confinare i figli di tanti concittadini in uno stabile vicino ad un cementificio, nelle immediate adiacenze della zona industriale? Non sarebbe stato meglio investire tutto il denaro degli anagnini, sborsato per l’esoso canone locativo, per  mettere in sicurezza e ristrutturare gli edifici di proprietà comunale? Non sarebbe stato meglio, con una spesa inferiore, rimettere a posto la sede storica della scuola media di Sant’Angelo? Non sarebbe stato meglio andare incontro alle esigenze del Convitto Regina Margherita, ristrutturando alcuni suoi locali, per ospitare gli alunni della scuola media, che è scuola dell’obbligo?. Come mai il sindaco Noto dice soltanto ora di non avere risorse per fare fronte ai costi dell’emergenza neve e quindi di essere costretto a recedere da alcuni contratti di locazione? Non era, la sua, come ha sostenuto più volte, un’amministrazione virtuosa, con un bilancio florido, con le casse piene, simili al deposito di Paperon de’ Paperoni? Anche in questo caso avevamo ragione noi quando dicevamo che il nostro Comune,  per colpa dell’ allegra gestione della cosa pubblica da parte del sindaco e della sua giunta, si è indebitato fino al collo! Ma poi, siamo sicuri che il contratto di locazione per la scuola media verrà disdetto per far fronte all’emergenza neve? O forse quel contratto di affitto non era più sostenibile e, quindi, non poteva più essere rinnovato? Quali saranno le conseguenze ulteriori per le casse comunali?. A questo punto crediamo che il sindaco Noto, oltre che essere un palese esempio di gestione allegra della cosa pubblica, sia anche un sindaco che nasconde, dietro un’emergenza, problemi che esistono da anni e che gettano ombre sul futuro finanziario delle casse pubbliche”.

Paolo Carnevale

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