Anagni: 36 paperoni e boom del “piccolo borghese”, ecco tutti i numeri

36 “Paperoni”, tre in meno rispetto all’anno precedente, ed una consistente crescita della piccola borghesia: un interessantissimo resoconto sulla situazione economica degli anagnini è stato pubblicato da Raffaele Calcabrina su Ciociaria Oggi. Lo riportiamo fedelmente di seguito.

«Un elastico che tende ad allargarsi sempre più. È il risultato dell’analisi sulle ultime dichiarazioni dei redditi presentate dagli anagnini sulla base delle tabelle fornite dal dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia. Uno studio che traccia la geografia dei redditi in tutta Italia e dal quale si può dedurre l’andamento dell’economia anche negli anni della crisi, dei tagli dei posti di lavoro e della cassa integrazione galoppante che ha eroso e di molto il potere di acquisto delle classi meno abbienti.

Chi dichiara dai 55mila euro in su, infatti, aumenta nel confronto tra le dichiarazioni relative agli anni imposta 2012 e 2013. Se i paperoni diminuiscono di tre unità (da 39 a 36), fa un bel salto in avanti chi guadagna tra i 75 e i 120 mila euro con un più 13,8 per cento in appena dodici mesi. Scendono invece i contribuenti a reddito zero, quelli entro i 10mila euro e tra i 15 e i 26mila euro, all’opposto fanno un balzo in avanti le fasce tra i 10 e i 15mila e tra i 26 e i 55mila euro.

Il maggior numero di contribuenti si concentra nella categoria di chi guadagna tra i 15 e i 26mila euro e tra coloro che non superano quota diecimila. In totale sono oltre 8.500, e dunque ben più della metà, gli anagnini ri – compresi in queste fasce. A livello di media i residenti nella città dei papi dichiarano qualcosa in più: il 2,3 per cento. Anche se scendono di numero, i pensionati fanno registrare un patrimonio in crescendo del 3,5 per cento.

Più 2,4 per cento per i redditi da lavoro dipendente. Nel confronto degli ultimi sei anni si nota una crescita di tutte le fasce medio-alte e una contestuale diminuzione di quelle basse. Dal 2008 al 2003, infatti, i paperoni sono cresciuti del 38,4% e quelli della fascia 26/55mila euro del 27,8%. Segno più (9%) anche per coloro che dichiarano tra i 75 e i 120 mila euro e per chi (7,5%) viaggia tra i 55 e i 75mila euro. All’opposto aumentano di quasi cinque punti percentuali coloro che dichiarano zero, mentre sono più o meno stabili (-1,4%) quanti non superano i 15mila euro. In calo le fasce con il maggior numero di contribuenti: quella entro i diecimila euro (-10,5%) e quella che non oltrepassa i 26mila (-6,4%)».

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