sabato 7 settembre 2013 redazione@anagni24.it

Abbruzzese: “Totale sinergia per salvare la Marangoni”

“La Provincia di Frosinone non può assolutamente permettersi di perdere ulteriori 400 e passa posti di lavoro, più quelli dell’indotto della Marangoni”.

A dichiararlo è il vice presidente della VIII commisione lavoro e PMI Mario Abbruzzese, dopo l’annuncio della proprietà della chiusura dello stabilimento Anagni.

“La situazione occupazionale sul territorio è drammatica , direi di emergenza sociale – continua Abbruzzese. Ddi fronte a situazioni di tale gravità, occorre mettere in campo strumenti eccezionali. Sicuramente la Regione Lazio dovrà farsi promotrice di attivare un tavolo di concertazione con la proprietà e le parti sociali per individuare soluzioni idonee a garantire i lavoratori e da parte mia sono pronto fin da ora ad assumere, in sede di commissione lavoro, ogni iniziativa che verrà ritenuta utile per la salvaguardia dell’occupazione. Ma questo da solo non basta per fronteggiare l’emergenza sociale determinata dalla chiusura di tante realtà industriali in provincia, che davano reddito e speranza per il futuro a migliaia di famiglie.

Bisognerà allora inserire nell’accordo di programma appena sottoscritto al MISE anche la vertenza Marangoni, oltre a quelle già note di Videocon e altre dell’indotto. Bisognerà attivare un censimento sull’intero territorio di tutte le fabbriche chiuse, in crisi e che abbiano fatto ricorso agli ammortizzatori sociali, in modo da avere un quadro assolutamente chiaro della situazione e programmare interventi strutturati, studiati e di settore.

Quanti sono i lavoratori coinvolti, quali comparti industriali, quali fasce di età, quale specializzazioni, quale il know how che rischia di andare irrimediabilmente perduto e che invece può essere efficacemente utilizzato con nuove tecnologie industriali.
Non è più tempo di interventi a pioggia, e senza alcun criterio, perchè si rischia di vanificare gli interventi e sperperare quelle poche risorse economiche ancora a disposizione. Non è nemmeno più tempo di polemiche strumentali, ma di cercare soluzioni concrete e condivise – – conclude il consigliere regionale.”

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